Bari - 30 settembre per “Divenire”, l'appuntamento nazionale di Fronte Democratico

divenire Fronte democratico Bari

 

 

Sabato a Bari con gli amici che ci raggiungeranno da ogni parte d'Italia, discuteremo le proposte di Fronte dem da presentare alla conferenza programmatica del Pd. A me tocchera' coordinare il gruppo di lavoro che presenterà le proprie proposte su un tema attuale ed una piaga profonda del nostro Paese: ambiente, tutela del territorio e lotta all'abusivismo edilizio. Di seguito il documento base che ho preparato e che utilizzerò come traccia del dibattito. Si accettano suggerimenti!

TUTELA DEL TERRITORIO E LOTTA ALL'ABUSIVISMO EDILIZIO

La tutela del territorio investe una molteplicità di questioni ma il tema dirimente della lotta all'abusivismo edilizio che accompagna le pagine più buie ormai di una lunga storia italiana e' un tema non più rinviabile in un Paese conosciuto in tutto il mondo come il Paese della bellezza e che sta provando a realizzare politiche di investimento per rilanciare e tutelare il proprio patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico.
La lotta all'abusivismo che è un antica piaga sociale, figlia anche della politica dei tre condoni 1985, 1994, 2003, troppi e tra l'altro mal attuati sui territori, che investe soprattutto il Mezzogiorno d'Italia, sconta non solo responsabilita' locali e della politica, ma evidentemente un sistema di tolleranze più diffuso che ha riguardato politiche repressive e di controllo a più livelli, inefficace, per non dire colluso, certamente disattento.
Il disegno di legge Falanga "Disposizioni in materia di criteri di demolizione di manifesti abusivi" approvato in seconda lettura ed ora di nuovo alla Camera, certamente migliorato rispetto alla stesura originaria, dal momento che prevede l'istituzione di un fondo per le demolizioni (una delle questioni dirimenti poste dalla amministrazioni locali), oltre che la competenza di magistratura e prefetture nella fase attuativa, il catasto degli immobili abusivi etc., e' figlio ancora di quella cultura del sistema di tolleranze che ha generato disastri nel nostro Paese. E' certo che il processo legislativo va fermato e rivisto sopratutto nella parte in cui istituisce il c.d. Abusivismo di necessità, un concetto pericoloso per introdurlo come principio nel nostro ordinamento e che crea un precedente non solo complesso per la sanatoria di situazioni pregresse ma sopratutto per la gestione del domani. Cosa e' l'abusivismo di necessità? Ci sono famiglie che hanno condizioni di necessità al quale uno stato moderno ed attento ai bisogni degli ultimi, risponde con politiche pubbliche di edilizia economica e popolare o di incentivi seri che vengono incontro alle necessità di chi ha più bisogno. Il successo della misura adottata dal Governo del bonus per le ristrutturazioni edilizie e per efficientamento energetico, da poco esteso anche al consolidamento antisismico degli immobili, e' la prova tangibile della grande attenzione degli italiani nell'utilizzo di misure importanti che attivano, nella legalità, nuovi canali di investimento. Sarebbe più utile favore un percorso legislativo che tenga conto della gradualità delle risposte e delle differenti scelte in ragione del contesto. Si potrebbe, a nostro avviso certamente immaginare per un numero di immobili non elevato ed inserito magari già in un contesto urbanistico consolidato, di determinare l'acquisizione al patrimonio pubblico degli stessi e la concessione alle famiglie occupanti, previo pagamento di un canone di locazione, fermo restando la verifica anche delle condizioni di staticità. Per una ulteriore parte, si può ipotizzare l'assegnazione ai costruttori in via provvisoria, attivando la procedura di pagamento di canoni concessori e l'obbligo di adeguamento ai criteri antisismici. Si può determinare anche un surplus di canoni concessori necessari a realizzare opere e servizi di interesse pubblico. Per una restante parte, maggioritaria, perché certamente scollegata da un contesto urbanistico, realizzata in aree di pericolo o di dissesto idrogeologico, provvedere per mezzo anche del genio militare all'immediato abbattimento. Serve, di concerto, anche una normativa che anche e non solo sotto l'aspetto sanzionatorio, riveda la materia degli illeciti edilizi. E' assolutamente urgente una riforma del catasto e la realizzazione di un catasto degli immobili abusivi, in quanto dal 2003, data dell'ultimo condono, e' assolutamente ignoto quello che è avvenuto e si è realizzato abusivamente in gran parte del nostro Paese.
In questo modo, unitamente ad un piano di investimenti delle Regioni in materia di edilizia economica e popolare, si può prevedere un percorso progressivo ma definitivo di lotta ad un fenomeno enorme che coinvolge interessi notevoli e chiari legami anche con gli interessi delle organizzazioni criminali. 
Proprio oggi il Senato della Repubblica ha licenziato il testo definitivo della legge di salvaguardia e promozione delle piccole comunità e dei centri storici del nostro Paese. Il tema del recupero dei milioni di metri cubi abbandonati nei nostri centri storici non solo delle piccole comunita', ma anche nelle grandi città, e' un'altra sfida importante che il nostro Paese potrebbe affrontare con un piano di investimenti, anche per incentivare l'edilizia di recupero ed un settore da sempre decisivo per la nostra economia. Si potrebbe prevedere già dalla prossima legge di bilancio l'estensione del bonus ristrutturazioni anche al recupero degli immobili nei centri storici e quindi dell'attuazione della legge appena approvata.

 

Sostegno incondizionato alla commissaria del Comune di Licata, dottoressa Brandara, minacciata di morte per il suo lavoro a difesa della legalità, lotta all'abusivismo e tutela del territorio. Ne abbiamo parlato questa mattina a Mattino 5

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Simone Valiante a Mattino Cinque

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