Nota informativa sulle principali disposizioni recate dal Decreto legge n. 244/2016 (Milleproroghe) in materia di pubblico impiego ed enti locali.

 

Decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini

 

nota informativa

 

Art. 1. - (Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni)

Il comma 1 proroga fino al 31 dicembre 2017 l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, approvate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, ferma restando la vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei vincitori. La proroga in esame completa quanto previsto dall'articolo 1, comma 368, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per l'anno 2017) che ha prorogato al 31 dicembre 2017 l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 101 del 2013.

 

Il comma 2 proroga sino al 31 dicembre 2017 le graduatorie dei concorsi banditi dall'Amministrazione penitenziaria ai sensi dell'articolo 2199del codice dell'ordinamento militare, di cui aldecreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, pubblicate in data non anteriore al 1° gennaio 2012.

 

Il comma 3 consente alle province di prorogare, fino al 31 dicembre 2017, i contratti di lavoro a tempo determinato nonché i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, di cui all'articolo 4, comma 9, terzo periodo, deldecreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 ottobre 2013, n. 125, per le strette necessità connesse alle esigenze di continuità dei servizi e nel rispetto dei vincoli finanziari. 

 

Il comma 4  proroga al  31 dicembre 2017 la sospensione delle modalità di reclutamento dei dirigenti di prima fascia mediante concorso pubblico disciplinate dall’articolo 28-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. La previsione di sospensione era stata introdotta dall'articolo 2, comma 15 decreto-legge n. 95 del 2012 in ragione delle riduzioni delle dotazioni organiche disciplinate dallo stesso articolo 2 e poi successivamente prorogata dall'articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 210 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21 del 2016.

 

Il comma 5 proroga al 31 dicembre 2017 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, in specifiche amministrazioni pubbliche e il termine per le relative autorizzazioni alle assunzioni. Si tratta, in particolare, delle assunzioni relative ad amministrazioni dello Stato, enti pubblici non economici, comprese le agenzie, ed enti di ricerca (per questi ultimi, secondo la disciplina di cui al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218), Corpi di polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco e università. Il medesimo comma, inoltre, estende al 31 dicembre 2017 la possibilità di utilizzo temporaneo del contingente di segretari comunali in servizio presso il Dipartimento della funzione pubblica, in relazione alle numerose nuove competenze spettanti al medesimo Dipartimento.

 

Il comma 6 proroga al 31 dicembre 2017 le autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2013, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 91, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Si tratta delle assunzioni a tempo indeterminato relative al comparto sicurezza-difesa e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che gravano sull'apposito fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze.

 

Il comma 7 proroga al 31 dicembre 2017 i termini per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, previsti all'articolo 1, commi 2 e 4, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11; la previsione, inoltre, proroga al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale possono essere concesse le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste. Si tratta di assunzioni relative ad amministrazioni dello Stato, enti pubblici non economici, comprese le agenzie, ed enti di ricerca (per questi ultimi, secondo la disciplina di cui al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218) riferite ai budget del 2014, del 2015 e del 2016, consentendo anche qui l'utilizzo fino al 31 dicembre 2017. Il citato comma dispone la proroga al 31 dicembre 2017 delle autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2014, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 464, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Si tratta delle assunzioni a tempo indeterminato relative al comparto sicurezza-difesa e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che gravano sull'apposito fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze.

 

Il comma 8 interviene sui termini per l’utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni dei contratti di collaborazione (articolo 2, comma 4, secondo periodo, deldecreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81); la disposizione proroga al 1º gennaio 2018 il termine a decorrere dal quale si applica il divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione con personale esterno che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro; ciò al fine di  meglio coordinare l'entrata in vigore del divieto con il completamento del riordino della disciplina dell'utilizzo dei contratti di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni.

Nelle more dell'attuazione del processo di riordino delle funzioni connesse alle politiche attive del lavoro e al solo fine di consentire la continuità dei servizi erogati dai centri per l'impiego, il comma 9 estende al 31 dicembre 2017 la possibilità, per le province e le città metropolitane, di stipulare contratti di lavoro a tempo determinato ai sensi dell'articolo 4, comma 9, terzo periodo, deldecreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 ottobre 2013, n. 125, alle medesime finalità e condizioni, per l'esercizio dei predetti servizi e con scadenza non successiva al 31 dicembre 2017, anche nel caso di mancato rispetto degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno 2016, a condizione che venga garantito l'equilibrio di parte corrente nel periodo interessato dai contratti stessi.

 

La disposizione di cui al comma 10 interviene sul comma 543 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, disponendo la proroga di un anno dei  termini entro i quali gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) possono rispettivamente indire (entro il 31 dicembre 2017) e concludere (entro il 31 dicembre 2018) le procedure concorsuali straordinarie per l'assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle eventuali esigenze assunzionali emerse in relazione alle valutazioni operate nel piano di fabbisogno del personale; la norma dispone inoltre la proroga di un anno dei termini entro i quali i predetti enti possono  stipulare nuovi contratti di lavoro flessibile (31 ottobre 2017).

 

Il comma 11 proroga al 28 febbraio 2017 il termine entro cui devono concludersi le procedure di selezione pubblica, previste dall'articolo 1, commi 328 e 329, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e disciplinate dal Decreto Ministero dei beni e delle attività culturali 15.04.06, per l'assunzione a tempo indeterminato, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di dipendenti con profili di antropologo, archeologo, architetto, archivista, bibliotecario, demoetnoantropologo, promozione e comunicazione, restauratore e storico dell'arte.

 

Il comma 12 proroga fino al 31 dicembre 2017 le facoltà assunzionali del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare già previste dai commi 816 e 817 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, mediante l'utilizzo di graduatorie di concorsi pubblici nazionali a tempo indeterminato banditi ed espletati dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), in corso di validità.

 

Il comma 13 modifica l'articolo 4, comma 9-bis, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013, concernente la proroga dei rapporti a tempo determinato delle regioni a statuto speciale nonché degli enti territoriali compresi nel territorio delle stesse. In particolare, si prevede che, in caso di mancato conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica per l'anno 2016, al solo fine di consentire la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2017,  non si applichi la sanzione relativa al divieto di procedere ad assunzioni di personale. Sono, altresì, prorogate per l'anno 2017 le ulteriori disposizioni di cui al citato comma 9-bis relative alla possibilità di proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato, in deroga ai limiti previsti nel medesimo articolo 4. Il comma interviene inoltre in materia di enti territoriali delle regioni a statuto speciale che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 259del testo unico di cui aldecreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, estendendo a tutto il 2017 la non applicazione delle disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8 del medesimo articolo 259 (in materia di rideterminazione della dotazione organica, vincoli di spesa per il personale a tempo determinato e approvazione della rideterminazione della dotazione organica da parte della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali).

 

Art. 4. - (Proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca)

Il comma 1 prevede la possibilità per gli enti locali beneficiari del finanziamento di cui al decreto-legge n. 69 del 2013 (cosiddetto decreto del fare) di utilizzare le risorse per interventi già autorizzati e finanziati e di differirne il pagamento dei lavori fino al 31 dicembre 2017.

 

Il comma 2 fissa al 31 dicembre 2017 il termine per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici e dei locali adibiti a scuola per i quali non si sia ancora provveduto al predetto adeguamento.

 

Art. 5. - (Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell'interno)

Comma 4. L’articolo1deldecreto-legge n. 13/2002, convertito, con modificazioni, dallalegge 24 aprile 2002, n. 75, sostituisce la procedura di cui all'articolo 141, comma 2, del TUEL disciplinando la procedura attraverso la quale il prefetto interviene con poteri sostitutivi per l'approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, qualora il documento contabile non sia stato approvato dall'ente nei termini. Tale disposizione è stata resa applicabile, con successivi interventi normativi di proroga dei termini, fino a tutto il 2016, e viene ora ulteriormente prorogata, dal comma 4, per l'anno 2017.

 

Il comma 6 dispone la  proroga al 31 dicembre 2017 dei termini per la gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni fissati dall'articolo 14, comma 31-ter, del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010.

 

Il comma 10 conferma anche  per l’anno  2017 le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nellaGazzetta Ufficialen. 145 del 23 giugno 2012. La disposizione prevede, altresì, l'applicabilità, anche per il 2017, delle modalità di riparto già utilizzate nei precedenti esercizi, per l'attribuzione dei trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna.

 

Il comma 11 proroga al 31 marzo 2017 il termine - originariamente previsto al 31 dicembre 2016 e prorogato al 28 febbraio 2017 dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232  - per la deliberazione del bilancio annuale di previsione degli enti locali per l'esercizio 2017.

 

 

Art. 13. - (Proroga di termini in materia economica e finanziaria)

Il comma 1  proroga ulteriormente, fino al 31 dicembre 2017, l'efficacia della disposizione di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Tale norma prevede, a decorrere dal 1 gennaio 2011,  la riduzione del 10 per cento delle indennità, dei compensi, dei gettoni, delle retribuzioni o delle altre utilità comunque denominate, corrisposti dalle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato elenco istat, comprese le autorità indipendenti, ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo. La stessa norma prevede altresì che tali emolumenti, come ridotti del 10 per cento, non possono superare gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010.

Per effetto del comma 1, il blocco degli importi degli emolumenti alla data del 30 aprile 2010 è prorogato  sino al 31 dicembre 2017.

Il comma 3 proroga al 2017 il termine di efficacia della disposizione contenuta nell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 95 del 2012, già oggetto di precedenti analoghi interventi.

 

Tale disposizione prevede la disapplicazione dell'aggiornamento relativo alla variazione degli indici dell'ISTAT per i canoni dovuti dalle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché dalle autorità indipendenti, ivi compresa la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), in relazione all'utilizzo in locazione passiva di immobili per finalità istituzionali.

 

Il comma 4 prevede che le disposizioni di cui all’'articolo 2-bis del decreto-legge n. 193 del 2016, introdotto dalla legge di conversione n. 225 del 2016,  si applicano a decorrere dal 1° luglio 2017. L’articolo 2 bis prevede che, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, il solo versamento spontaneo delle entrate tributarie degli enti locali deve essere effettuato direttamente sul conto corrente di tesoreria dell'ente impositore o attraverso il modello di pagamento F24 o mediante gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dagli enti impositori. La norma precisa che restano comunque ferme le disposizioni relative alla riscossione dell'IMU e della TASI.

 

Per quanto concerne le entrate diverse da quelle tributarie, invece, la stessa disposizione stabilisce che il versamento spontaneo deve essere effettuato esclusivamente sul conto corrente di tesoreria degli enti impositori o attraverso gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dagli stessi enti.

 

Art. 14. - (Proroga di termini relativi a interventi emergenziali)

Il comma 1 modifica il comma 492 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017). In particolare, ai fini della ripartizione dell'ammontare dello spazio finanziario per gli investimenti attribuito a ciascun ente locale interessato, si tiene prioritariamente conto degli investimenti realizzati dai comuni terremotati, individuati daldecreto-legge n. 189/2016, nonché di quelli individuati ai sensi dell'articolo1deldecreto-legge n. 74/2012 e dell'articolo67-septiesdeldecreto-legge n. 83/2012, e finalizzati a fronteggiare gli eccezionali eventi sismici e la ricostruzione, finanziati con avanzo di amministrazione o da operazioni di indebitamento, per i quali gli enti dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa.

 

Nel quadro delle misure per far fronte a interventi legati ad emergenze, il comma 7 dispone la proroga al 2017 del contributo straordinario in favore del comune dell'Aquila, a causa delle esigenze connesse alla ricostruzione a seguito del sisma del 6 aprile 2009, operando una riduzione dell'importo rispetto a quello previsto per il 2016. Analoga misura, per le maggiori spese e le minori entrate comunque connesse alle esigenze della ricostruzione, è prevista per altri comuni del cratere sismico, diversi dall'Aquila.

 

Il comma 8, in relazione alle esigenze connesse alla ricostruzione a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, per l'anno 2017 prevede l'assegnazione in favore dei comuni di cui agli allegati 1 e 2 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,  di un contributo straordinario a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate per complessivi 32 milioni di euro. Le risorse sono ripartire tra i comuni interessati con provvedimenti di cui all'articolo 2, comma 2, del medesimo decreto-legge n. 189 del 2016.

Il comma 9, intervenendo sul comma 4-quater dell'articolo 10 del decreto-legge n. 83 del 2012, come modificato dal comma 439 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015, proroga al 31 dicembre 2018 l'autorizzazione ai commissari delegati di cui al decreto-legge n. 74 del 2012 («Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012») a riconoscere, alle unità lavorative, ad esclusione dei dirigenti e dei titolari di posizione organizzativa alle dipendenze della regione, degli enti locali e di loro forme associative del rispettivo ambito di competenza territoriale, il compenso per prestazioni di lavoro straordinario reso e debitamente documentato.

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